La nascita dell’esplorazione delle montagne, quindi dell’alpinismo, comincia proprio sotto la spinta dell’interesse scientifico e l’Italia vanta una prestigiosa tradizione per la ricerca scientifica in montagna molta della quale è stata svolta proprio nelle vicinanze del K2. Fu, infatti, proprio tra i ghiacciai del Baltoro che, nel 1909, il binomio scienza-alpinismo animò le prime esplorazioni del Duca degli Abruzzi. Venti anni più tardi, nel 1929, il giovane Desio riuscì, per la prima volta, durante la grande campagna geografica e naturalistica del Duca di Spoleto, ad inquadrare geologicamente il territorio compreso tra il Nanga Parbat e il K2. E fu proprio Desio a guidare la spedizione geologica nel Karakorum che culminò con la conquista italiana del K2, nel 1954. Era l’epoca delle grandi spedizioni alpinistiche nazionali. I paesi facevano a gara per “conquistare” le montagne più alte del mondo. La conquista italiana del K2, solo un anno dopo quella inglese dell’Everest, fu una delle più grandi imprese del nostro Paese, che coinvolse e appassionò le cronache dei giornali e l’opinione pubblica. Ma quella spedizione non fu solo un successo sportivo e politico. Fu anche una grande fonte di conoscenze che produsse una mole di risultati importanti per il progresso scientifico in varie discipline. Come scrisse lo stesso Desio al ritorno dalla grande avventura, la parte scientifica della spedizione fu però quella che rimase più in ombra. “Mentre la parte alpinistica ha tenuto ben desta l’attenzione del pubblico, eccitato anche da cosiddette indiscrezioni e previsioni, la parte scientifica è rimasta invece piuttosto nell’ombra e se n’è parlato soltanto in sordina perlopiù dopo il ritorno dalla spedizione. Ma se è vero che la parte sportiva è quella che più colpisce la fantasia del grande pubblico ed è quella più accessibile a tutti e perciò più appetibile ai giornali, non è men vero che sono proprio i risultati scientifici quelli che danno maggior lustro e garantiscono per più lungo tempo l’apporto effettivo di una spedizione nel campo delle conoscenze umane”. |