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   sabato 04 settembre 2010   Spedizione  K2 2004 - 50 anni dopo
   
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UN GRANDE PROGETTO ALPINISTICO SCIENTIFICO PER CELEBRARE L’IMPRESA ITALIANA DEL 1954


Era il 31 luglio del '54 quando due italiani Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, nel contesto della spedizione guidata da Ardito Desio, salirono per la prima volta sulla vetta del K2, la seconda montagna più alta della Terra.
Una grande impresa italiana che nel 2004 sarà ricordata e celebrata con una serie di iniziative promosse, tra gli altri, dal Cai e dagli Scoiattoli di Cortina, e con il progetto alpinistico e scientifico K2 2004, 50 anni dopo, che avrà come capo onorario il ministro per le Politiche agricole e forestali Gianni Alemanno.
Da aprile ai primi di agosto tre spedizioni, al K2 e all’Everest, riproporranno in chiave moderna i valori e le sfide di quella grande avventura italiana, realizzando un risultato alpinistico di alto livello a cui sarà associato un complesso programma di ricerca scientifica.

L’Italia vanta una tradizione di altissimo livello in relazione alla ricerca scientifica in montagna. In particolare, per quanto riguarda le aree dell’Himalaya e del Karakorum, da circa un secolo, a partire dalle spedizioni del Duca degli Abruzzi, dei fratelli Piacenza, di De Filippi e di Ardito Desio, i ricercatori italiani hanno svolto un’enorme mole di lavoro in numerosi campi disciplinari apportando contributi fondamentali al progresso e alla conoscenza.

Negli ultimi quindici anni, nel solco di tale tradizione, questa attività di ricerca si è ulteriormente incrementata, raggiungendo livelli di eccellenza. Ciò soprattutto grazie alle ricerche promosse dal Progetto Ev-K2-Cnr e alla realizzazione del Laboratorio-Piramide, voluta dal Progetto stesso su un’idea di Ardito Desio.

Queste ricerche, condotte dai più qualificati ricercatori italiani nei settori di pertinenza, provenienti da numerose Università e dai principali Enti di Ricerca, hanno prodotto più di 500 pubblicazioni scientifiche sulle più prestigiose riviste internazionali in numerosi settori disciplinari – geologia, glaciologia, scienze ambientali, meteorologia, scienza dei materiali, biologia, medicina, fisiologia, antropologia, etc.

Sulla base di questa consolidata e qualificata esperienza sono stati formulati i progetti di ricerca che costituiscono la componente scientifica delle spedizioni alpinistico-scientifiche dirette all’Everest e al K2 nel contesto dell’iniziativa “K2 - 2004, 50 anni dopo”.

 Per K2 2004 il programma di ricerca scientifica è coordinato e finanziato dall’Istituto Nazionale per la ricerca scientifica e tecnologica sulla montagna (Inrm) presieduto da Giancarlo Morandi.
La realizzazione di questo ambizioso progetto è affidata, per la parte sportiva, a una squadra di alpinisti di grande valore e professionalità, formata da guide alpine, accademici del Cai, componenti del Soccorso alpino, delle associazioni d’élite dell’alpinismo, in rappresentanza della maggior parte delle regioni montuose del nostro paese. Complessivamente saranno 33 gli alpinisti che saliranno sull’Everest e sul K2 guidati da Agostino da Polenza, alla sua quarta avventura sul K2 come alpinista e come capo spedizione.
Al fianco degli alpinisti lavoreranno, per la parte scientifica, una cinquantina di ricercatori e tecnici che saranno impegnati per 4 mesi consecutivi su 9 progetti di ricerca afferenti a 5 discipline diverse.
Saranno 19 i dipartimenti universitari e gli istituti di ricerca coinvolti. Alla parte prettamente alpinistica sarà dunque abbinato un complesso programma di ricerca scientifica.
Il 2004 vedrà così sulle due montagne più alte della Terra la più grande squadra di ricercatori e alpinisti mai vista in azione.
Sotto il profilo alpinistico la salita al K2 verrà tentata seguendo due vie diverse: dallo Sperone degli Abruzzi (la stessa seguita cinquant’anni fa, sul versante pakistano) e in contemporanea dallo Spigolo Nord (in territorio cinese). Della spedizione faranno parte questa volta alpinisti provenienti da tutta Italia e anche due donne (assenti allora): la presenza femminile nelle spedizioni è, ormai da anni, una realtà.
Della squadra, faranno parte:

  • guide alpine valdostane;
  • Ragni della Grignetta;
  • Catores della Val Gardena;
  • guide alpine e alpinisti, piemontesi, lombardi, friulani, veneti, abruzzesi, laziali e umbri.

Il duplice tentativo di scalata al K2 sarà preceduto da una spedizione con obiettivi anzitutto scientifici oltre che alpinistici all’Everest, quasi un atto conclusivo delle celebrazioni di un altro cinquantenario, quello della salita in vetta alla montagna più alta della Terra, ad opera di Edmund Hillary e Tenzing Norgay Sherpa nel 1953. Una squadra composta da alpinisti, tecnici e scienziati partirà all’inizio dell’aprile 2004 dall’Italia e affronterà l’Everest, salendo lungo la via della Cresta Nord–Ovest.