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Dopo la vetta, alpinisti italiani salvano gli spagnoli. Ad accogliere i nostri il ministro Alemanno
Sono scesi tutti e stanno bene i cinque alpinisti italiani saliti ieri sulla vetta del K2. Alcuni di loro si sono attardati per aiutare i compagni spagnoli in gravi difficoltà.
Quella appena trascorsa è stata, infatti, una lunga notte così come quella di oggi è stata una lunghissima giornata per gli alpinisti sulla montagna e per chi, dal campo base, ha seguito l’avventurosa discesa.
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Cinque Italiani in vetta al K2
Grande emozione oggi qui al campo base del K2. Per il cinquantenario della conquista italiana della seconda montagna più alta del mondo cinque italiani della spedizione K2 2004 hanno raggiunto la vetta del più difficile e temuto degli 8000.
La vetta era inviolata da 3 anni. L’ultima salita, infatti, risale al 22 luglio del 2001.
Silvio Mondinelli, Karl Unterkircher, Michele Compagnoni, Walter Nones e Ugo Giacomelli, partiti alle due di notte di lunedì 26 luglio sono arrivati in vetta alle 17,00, naturalmente senza ossigeno.
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NUOVE MISURAZIONI CON IL GPS
Dopo la prima rinuncia a tentare di portare in cima il georadar per la misura dello spessore della neve e la conseguente valutazione della quota della cima rocciosa del K2, ulteriori difficoltà nella salita hanno inoltre impedito agli alpinisti di portare in vetta il Gps che avrebbe consentito, in contemporanea con alcune stazioni Gps alla base della montagna, una misurazione di precisione della quota della cima nevosa.
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Ultimo campionamento al campo 2
Enrico Bernieri, coordinatore Imont per i progetti scientifici è sceso domenica sera dal campo 2 (6450 metri) dove ha effettuato un altro campionamento di neve dopo quello effettuato lo scorso 2 luglio dall’alpinista Nadia Tiraboschi.
Bernieri, insieme ai prelievi, per i quali ha dovuto portare in quota cinque contenitori sterili e indossare appositi guanti, altrettanto sterili, sterili ha anche misurato la temperatura (1,5 gradi alle 10 del mattino) e la velocità del vento (4 metri al secondo).
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Grandi pulizie oggi al campo base
E’ proseguita questa mattina l’attività di pulizia presso l’aera rifiuti del campo base con l’aiuto di 4 baltì.
“La cosa interessante di questa attività – dice Riccardo Beltramo, responsabile del progetto di ecocompatibilità – è che lo staff che lavora nei campi base sta imparando con molta motivazione a selezionare in modo sempre più preciso i rifiuti”.
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Ritrovato corpo di Renato Casarotto
E’ stata una spedizione catalana a ritrovare questa mattina i resti del corpo di Renato Casarotto, l’alpinista italiano morto nel 1986. Casarotto stava rientrando dal tentativo di salita in solitaria della Magic Line, la difficile via della cresta sud ovest del K2, quando è caduto in un crepaccio proprio nei pressi del campo base.
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Aspettando il bel tempo, prove con il GPS
Approfittando del tempo pessimo, c’è stato un incontro oggi tra gli alpinisti e i ricercatori al campo base, per l’uso del Gps da portare in vetta.
Il gruppo geodetico guidato dal prof. Poretti, è arrivato al campo base due giorni fa. Ne fanno parte Roberto Mandler, arrivato in realtà alcuni giorni prima con l’elicottero, Maurizio Bertoli, topografo, Gabriele Targa, Ricercatore Topografo all’Università di Padova, Massimiliano Poretti e Giulio Donerà, studenti di ingengneria.
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Riccardo Beltramo al campo base per verificare l’ecocompatibilità della spedizione
Riccardo Beltramo, dell’Università di Torino – Dipartimento di Scienze Mercelogiche responsabile della ricerca sulla ecocompatibilità della spedizione è arrivato al campo base lo scorso 17 luglio.
Il giorno successivo, nonostante la bufera che imperversava sul campo base, ha esaminato attentamente la situazione dell’impianto di produzione di energia elettrica e le relative registrazioni dei consumi.
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Il ghiacciaio restituisce la salma di un alpinista giapponese
Il ghiacciaio restituisce la salma di uno sfortunato alpinista giapponese deceduto nel 1997 insieme ad altri sei compagni.
Una triste riunione è stata convocata questa mattina al campo base del Versante Sud, di K2 2004.
I rappresentanti della spedizione giapponese impegnata sullo Sperone Abruzzi sono venuti da noi per ricevere notizie sul ritrovamento del corpo di un loro connazionale, avvenuto nella zona del Ghiacciaio Savoia.
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BONTAGNA: SUL K2 I PRODOTTI DELLA MONTAGNA ITALIANA
Sono 24 prodotti alimentari provenienti da tutta Italia e rendono la vita al campo base meno dura. In occasione della spedizione “K2 2004: cinquant’anni dopo”, L’IMONT ha messo a punto una “Gerla” di Alte eccellenze che rappresentano la “dispensa originale” dell’alta quota. Questi prodotti – contraddistinti ora dal marchio-logo “Bontagna”, esclusivo di IMONT - svolgono una funzione accessoria e sussidiaria al regime dietetico messo a punto dall’INRAN per gli alpinisti e gli scienziati che fanno parte della spedizione.
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