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 | | | Un momento di festa al campo base, dopo la notizia della vetta. | |
Grande emozione oggi qui al campo base del K2. Per il cinquantenario della conquista italiana della seconda montagna più alta del mondo cinque italiani della spedizione K2 2004 hanno raggiunto la vetta del più difficile e temuto degli 8000.
La vetta era inviolata da 3 anni. L’ultima salita, infatti, risale al 22 luglio del 2001.
Silvio Mondinelli, Karl Unterkircher, Michele Compagnoni, Walter Nones e Ugo Giacomelli, partiti alle due di notte di lunedì 26 luglio sono arrivati in vetta alle 17,00 ora locale, naturalmente senza ossigeno.
Tranne Silvio, detto Gnaro, veterano delle grandi montagne e che per l'undicesima volta è salito su un ottomila, e Karl, che lo scorso 25 maggio era in vetta all'Everest , per tutti gli altri si tratta della prima esperienza. Per Michele Compagnoni, nipote di Achille che salì sul K2 50 anni fa, questa salita assume un particolare significato. Lo stesso nome che ritorna sulla vetta di questa montagna a distanza di 50 anni.
Gli italiani sono saliti insieme ai quattro componenti della spedizione spagnola “Al filo de lo imposible” (Oiarzabal, Pasaban, Vallejo e Zabalza) accompagnati da uno sherpa.
Al campo base c’è stata grande eccitazione e emozione per tutta la giornata. Continui ed emozionanti i collegamenti per radio con i campi alti e con la spedizione spagnola, che da qui al campo base, ha seguito, insieme a noi, con ritmo incalzante, la salita. Adriano Greco, che ha preso in mano la situazione qui al campo base, è stato tutto il giorno in collegamento con gli alpinisti e in collegamento telefonico con il capo spedizione Agostino Da Polenza.
Le due spedizioni, italiana e spagnola, stanno organizzando una grande festa per il rientro dei 9 alpinisti che si sono aiutati e hanno collaborato durante tutta la salita.
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