 | | | i cinque italiani sulla vetta del K2 | |
Sono scesi tutti e stanno bene i cinque alpinisti italiani saliti ieri sulla vetta del K2. Alcuni di loro si sono attardati per aiutare i compagni spagnoli in gravi difficoltà.
Quella appena trascorsa è stata, infatti, una lunga notte così come quella di oggi è stata una lunghissima giornata per gli alpinisti sulla montagna e per chi, dal campo base, ha seguito l’avventurosa discesa.
Intorno alla mezzanotte locale (le 21 in Italia) di ieri gli italiani saliti in vetta erano discesi tutti al campo IV. Non c’erano notizie, però, degli spagnoli, arrivati solo intorno alle 3 di notte – ora locale - alle tende.
Edurne Pasabàn con un congelamento ai piedi e Juanito Oiarzabal, anche lui congelato e con un principio di edema. In buone condizioni, invece, gli altri due Mikel Zabalza e Juan Vallejo.
Dopo una notte di ansia e di attesa questa mattina all’alba la spedizione italiana ha organizzato una squadra di soccorso per i due alpinisti spagnoli sfiniti. Dal campo base sono partiti 5 alpinisti, gli altri si trovavano già ai campi alti.
Al campo III il medico-alpinista Giuliano De Marchi ha prestato i primi soccorsi a Edurne e Juanito.
Dopo un’intera giornata gli alpinisti italiani, insieme ai compagni spagnoli, sono riusciti a riportare al campo base Edurne e Juanito che domani, con un elicottero, torneranno verso casa.
Ad accogliere gli alpinisti italiani il ministro per le Politiche Agricole e Forestali Gianni Alemanno, arrivato ieri al campo base del K2.
Il ministro Alemanno, al campo base, insieme a Karl Unterkircher, appena sceso dalla vetta

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